Congress


venerdì / Freitag 26.10.2012 –
ore 9.00 – 16.00 Uhr
Forum Brixen / Bressanone
Romstraße / Via Roma, 9 – 39042 Brixen / Bressanone

Traduzione simultanea / Simultanübersetzung (dt/it/en)
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Programma / Programm

Ore 9.00 Uhr – Apertura / Eröffnung
Arch. Dorothea Aichner
Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC Bolzano
Präsidentin der Kammer der Architekten RLD Bozen

Arch. Carlo Azzolini
Presidente della Fondazione Architettura Alto Adige
Präsident der Architekturstiftung Südtirol

Ore 9.15 Uhr:  La cultura del costruire / Baukultur
Le infrastrutture per l'“assalto“ ai monti
Die Infrastrukturen für den „Gipfelsturm“
Arch. Luca Gibello (I)

Più di uvetta – Lo sviluppo dell’architettura nello spazio alpino nel Tirolo del Nord
Mehr als Rosinen –
Der Aufbruch im ländlichen Raum Nordtirols
Arch. Thomas Moser (A)

Rifugi alpini – requisiti, fondazione, costruzione ed esecuzione lavori
Schutzhütten – Anforderungen, Gründung, Konstruktion und Bauausführung
Univ.-Prof. i.R. Dr.-Ing. Heinrich Kreuzinger (D)

Ore 11.00 Uhr:  Opere di difesa ed energia / Schutz- und Energiebauten
Progetto Club Arc Alpin (CAA) – Efficienza energetica nei rifugi
Club Arc Alpin (CAA) Projekt – Energieeffizienz im Hüttenwesen
Arch. Peter Büchel (CH)

La difesa dai pericoli naturali in ambiente alpino
Alpine Schutzbauten
Ing. Claudio Volcan (I)

Design sostenibile di infrastrutture alpine
Sustainable Design of Alpine Infrastructures
Umweltdesign alpiner Infrastrukturen
LAAC Architects, Arch. Kathrin Aste (A)

Ore 12.30 Uhr: Pausa pranzo / Mittagspause

Ore 14.00 Uhr: Lusso o confort / Luxus oder Komfort
„Il lusso della montagna – Un documentario tra i rifugi delle Dolomiti bellunesi“
Filmbeitrag „Der Luxus in den Bergen – Dokumentarfilm zwischen den Schutzhütten in den Belluneser Dolomiten“
Introduzione/Einleitung:  Arch. Alessandro Sacchet, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Belluno/Kammer der Architekten RLD Belluno

L’evoluzione del concetto di confort nell’architettura alpina contemporanea
Der evolutionäre Begriff Komfort in der zeitgenössischen alpinen Architektur
Arch. Andreas Flora (I)

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Informazioni riguardanti i referenti e le relazioni:
Infos zu den Referenten und Vorträgen:

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Arch. Dott. Luca Gibello (I)

Nato nel 1970 a Biella, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino si laurea nel 1996 e consegue nel 2001 il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica con una tesi sull’opera di Le Corbusier a cavallo della seconda guerra mondiale e sul problema delle abitazioni d’urgenza per il ricovero dei sinistrati. Svolge attività di ricerca sui temi della trasformazione delle aree industriali dismesse in Italia. Presso il Politecnico ha tenuto corsi di Storia dell’architettura contemporanea e di
Storia della critica e della letteratura architettonica. Dal 2004 è caporedattore de “Il Giornale dell’Architettura”.

Geboren 1970 in Biella, 1996 erwirbt er seinen Hochschulabschluss an der Fakultät für Architektur der Technischen Hochschule Turin und 2001 promoviert er in Geschichte der Architektur und Raumplanung mit einer Dissertation über Le Corbusier’s Arbeiten zum Problem der Notunterkünfte für die vom Krieg Betroffenen gegen Ende des zweiten Weltkrieges. Weiters beschäftigt er sich mit Forschungsarbeiten über die Neunutzung von brachliegenden Industriegebieten in Italien. An der Technischen Hochschule hielt er Vorlesungen zur zeitgenössischen Architektur und zur Entwicklung der Architekturkritik und Architekturliteratur. Seit 2004 ist er Chefredakteur der Architekturzeitschrift “Il Giornale dell’Architettura”.
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Le infrastrutture per „l’assalto“ ai monti –
Rifugi, impianti di risalita, treni sulle Alpi Occidentali dall’epoca dei pionieri a quella degli involucri tecnologici
I differenti approcci per la conquista delle terre alte tra la corsa alle vette degli alpinisti e il business del turismo di massa. Come sono cambiati nel corso di oltre un secolo le tecniche e gli immaginari di developers e utenti. L’apporto prevalentemente volontaristico degli appassionati e dei sodalizi alpinistici che porta alla costruzione dei rifugi, contrapposto alla sperimentazione tecnologica, poi in parte mitigata dalle retoriche della sostenibilità.

Die Infrastrukturen für den „Gipfelsturm“
Schutzhütten, Aufstiegsanlagen, Züge in den Ostalpen von der Epoche der Pioniere bis in jener der technologischen Gebäudehülle

Die verschiedenen Herangehensweisen um die hochalpinen Gebiete zu erschließen zwischen dem Wettrennen der Bergsteiger auf die Gipfel und dem Massentourismus. Wie sich im Laufe eines Jahrhunderts die Techniken und die Vorstellungen sowohl der Projektentwickler als auch der Benutzer verändert haben. Die ehrenamtliche Tätigkeit der Alpinisten und der Alpenvereine welche zur Errichtung von Schutzhütten geführt hat und der technischen Experimentierfreudigkeit gegenübersteht und durch den Begriff der Nachhaltigkeit gerechtfertigt wird.

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Arch. DI Thomas Moser (A)

Geboren 1954 in Innsbruck. Seit 28 Jahren Architekt. 5 Jahre Architektenvertreter der Kammer für Tirol und Vorarlberg. Bauten für Bildung, Senioren, kommunale Zwecke, Handel und Gewerbe. 70 % des Auftragsvolumens über Architekturwettbewerbe.


Nato nel 1954 a Innsbruck. Architetto da ben 28 anni. Consigliere all’Ordine degli Architetti del Tirolo e Vorarlberg per 5 anni. Costruisce edifici per l’istruzione, anziani, comuni, commercio e industria. Acquisisce il 70% del volume d’affari tramite concorsi di progettazione.

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Mehr als Rosinen
Der Aufbruch im ländlichen Raum Nordtirols
Wer oder was füllt das Vakuum der mangelnden Qualitätsbeurteilung in den Dörfern, in der freien Natur? Vor 15 Jahren begann das Geschmacksdiktat der Bürgermeister zu wanken. Heute ist zeitgenössische Baukunst und Bausünde fast überall möglich. Das Angepasste ist nicht mehr Gesetz.

Piú di uvetta
Lo sviluppo dell’architettura nello spazio alpino nel Tirolo del Nord

Chi o cosa riempie il vuoto di una mancata valutazione qualitativa nei villaggi e in mezzo alla natura? Il processo- che ha messo in discussione il diktat delle predilezioni del sindaco- è iniziato ca. 15 anni fà. Oggigiorno, non è più necessario aderire a queste preferenze, per cui quasi ovunque, troviamo edifici nuovi sia di bassa che di alta qualità architettonica.
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Univ.-Prof. i.R. Dr. Ing.  Heinrich Kreuzinger (D)

Geboren 1941 in Eger, Sudetenland, 1960 bis 1965 Studium an der TH München, 1969 Promotion, 1972 Habilitation, 1991 Professor am Institut für Baustoffe und Konstruktion, Fachgebiet Holzbau der TU München bis zur Pensionierung 2006. Bis 2008 Prüfingenieur für Baustatik, Massivbau und Holzbau, Mitwirkung bei nationaler und europäischer Normung im Bereich Ingenieurholzbau.

Nato nel 1941 ad Eger, Sudetenland, frequenta dal 1960 al 1965 il politecnico di Monaco, conclude nel 1969 con un dottorato di ricerca, nel 1972 con l’abilitazione. Dal 1991 in poi è professore all’istituto di materiali edili e costruzione al politecnico di Monaco con specializzazione in costruzioni di legno fino al pensionamento nel 2006. Fino al 2008 svolge l’attività come ingegnere di collaudo per analisi strutturali, costruzioni massicce e in legno, collabora alle normative nazionali ed internazionali nel campo delle costruzioni ingegneristiche in legno.
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Schutzhütten – Anforderungen, Gründung, Konstruktion und Bauausführung
Schutzhütten in alpinen Hochlagen sind meist Bauwerke in einer Insellage. Dies bedingt eine besondere Baudurchführung, eine eigene Energie- und Wasserversorgung und vor allem eine eigene Abwasserreinigung. Die alpinen Wetterbedingungen führen zu besonderen Beanspruchungen der Konstruktion, beispielsweise durch Niederschläge und Wind. Auf eine umweltschonende Bauweise und einen umweltschonenden Betrieb wird großer Wert gelegt.

Rifugi – requisiti, fondazione, costruzione ed esecuzione lavori
La maggior parte dei rifugi alpini in alta quota sono edifici isolati per quanto riguarda la loro situazione geografica. Questo condiziona un’esecuzione di lavoro, un rifornimento di acqua e di energia particolare, al centro dell’attenzione c’è inoltre lo smaltimento delle acque nere. Le condizioni meteorologiche come pioggia e vento in alta quota richiedono un riguardo particolare per la struttura. Bisogna puntare a costruzioni a basso impatto ambientale e una gestione ecologica.
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Arch. Peter Büchel  (CH)
Geboren 1968, 4 Jahre Hochbauzeichnerlehre in Sulgen mit Diplom, parallel dazu 3 Jahre Berufsmittelschule in Frauenfeld; 3 Jahre Technikum in Winterthur, Bauökologie / Baubiologie in Winterthur; Fachplaner Minergie / Ausbildung PHPP Passivhaus. Diplomarbeit Bauphysik am Technikum über das Feuchteverhalten von Berghütten, 12 Jahre Mitglied der SAC Hüttenkommission (Gesamtschweiz), davon 5 Jahre als Präsident; 2.5 Jahre Fachleitung Hüttenbau SAC (Teilzeitmandat), Bauherrenvertreter während gesamter Planungs- und Bauzeit Neue Monte Rosa Hütte SAC planender und beratender Architekt sowie Energieberater bei verschiedensten Bauten im Alpenraum (Silvrettahütte SAC, Mischabelhütte AACZ, Leutschachhütte SAC, Beratung Dome du Gouter Hütte CAF, Beratung Prager Hütten DAV, etc.)

Nato nel 1968, si diploma come disegnatore tecnico, seguendo contemporaneamente 3 anni di scuola media professionale a Frauenfeld, in seguito frequenta per 3 anni il politecnico a Winterthur studiando ecosostenibilità e bioedilizia; diventa progettista “Minergie” e “PHPP Passivhaus- case passive”. Scrive una tesi in fisica edile sul tema del comportamento dell’umidità nei rifugi. Per 12 anni è membro della commissione svizzera per rifugi (SAC), alla quale ne presiede per 5 anni, per 2 anni e mezzo è responsabile delle costruzioni dei rifugi SAC (mandato temporaneo). È rappresentante della committenza durante il periodo di progettazione e costruzione del nuovo rifugio SAC Monte Rosa, partecipa a diverse costruzioni nel arco alpino come architetto progettista, consulente e consulente energetico (Silvrettahütte SAC, Mischabelhütte AACZ, Leutschachhütte SAC, Beratung Dome du Gouter Hütte CAF, Beratung Prager Hütten DAV, etc.).
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CAA Projekt “Energieeffizienz im Hüttenwesen”
Neues Bewertungstool für die Gesamtenergieeffizienz einer Gebrigsunterkunft. Das Projekt des CAA basiert auf der Überlegung, dass die Energieeffizienz im Hüttenwesen nicht gleich bewertet werden kann wie bei konventionellen Bauten im Tal. Was in besiedelten und erschlossenen Tälern berechnet werden kann, ist auf den Hütten kaum nutzbar, da neben den reinen Verbrauchsparametern hier die Erstellung inkl. des Transports viel stärker zum tragen kommt. Das Projekt soll aufzeigen, welche Art von Bauten über die gesamte Nutzungszeit am effizientesten sind und nicht nur in Bezug auf die Energieverbräuche per Anno. Auf der Basis dieses Berechnungstool soll es möglich werden, bestehende Bauten zu bewerten, oder aber Neu-, Zu- und Umbauten schon vor Baubeginn einzuordnen. Letztlich soll die Frage beantwortet werden, ob tatsächlich das Gebirgspassivhaus am effizientesten ist, oder aber ob allenfalls eine einfachere Konstruktion und Technik zum Ziel führt.

Progetto Club Arc Alpin (CAA) – Efficienza energetica nei rifugi
Il progetto CAA è un tool nuovo per la valutazione dell’efficienza energetica complessiva dei rifugi. Il ragionamento di base è che l’efficienza energetica del rifugio non può essere valutata in ugual modo come l’edificio convenzionale a valle. I parametri per gli edifici nelle valli popolate sono completamente diversi come per una costruzione in alta quota, dove edificare e trasporto hanno un peso maggiore nel bilancio energetico. Il progetto vuol far vedere quale tipologia è la più efficace durante il periodo di apertura, senza concentrarsi esclusivamente sul consumo energetico annuo. Questo strumento di calcolo dà la possibilità di valutare edifici esistenti o di classificare nuove costruzioni, ampliamenti e recuperi ancor prima dell’inizio lavori. Alla fine viene data una risposta se la casa passiva in alta quota è veramente la più efficace o se è da prediligere invece una costruzione e tecnica semplificata.
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Ing. Claudio Volcan
Nato nel 1972 a Bolzano, laurea in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento nel 1999. Dal 2002 lavora presso la Ripartizione Opere Idrauliche della Provincia Autonoma di Bolzano in qualità di progettista e direttore dei lavori e nell’ambito della modellistica dei fenomeni alluvionali in ambiente alpino.

Geboren 1972 in Bozen, Ingenieurstudium für Umwelt und Territorium an der Fakultät für Ingenieurwesen der Universität Trient, Abschluss 1999. Seit 2002 arbeitet er an der Abteilung Wasserschutzbauten der Autonomen Provinz Bozen als Projektant und Bauleiter und im Bereich von Modellstudien von Überschwemmungsszenarien in alpiner Umgebung.
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La difesa dai pericoli naturali in ambiente alpino
L’ambiente d’alta montagna ci pone di fronte a paesaggi mozzafiato e ad emozioni forti, ma anche, come gli alpinisti certamente ben sanno, al confronto con fenomeni naturali e pericoli assai peculiari per tipologia ed intensità. Il fascino dell’ambiente alpino montano è intrinsecamente legato a tale connubio tra bellezza e pericolosità del paesaggio. Il contributo vuole essere di stimolo a non sottovalutare i diversi aspetti legati ai fenomeni di dissesto naturale ed alla loro interazione con strutture ed infrastrutture. Lo sviluppo di strategie di difesa dai pericoli naturali assume quindi un ruolo centrale nello sviluppo del territorio alpino.

Alpine Schutzbauten
Das Hochgebirge stellt sich uns einerseits als atemberaubend und voller Faszination dar. Wie viele Alpinisten wissen, wird man aber auch mit Naturphänomenen von besonderer Art und Intensität konfrontiert. Die Faszination der Bergwelt ist an und für sich an die Schönheit und die Naturgefahren gebunden. Der  Beitrag soll anregen die verschiedenen Aspekte der Zerstörung durch Naturkatastrophen und ihrer Auswirkung auf Gebäude und Infrastrukturen nicht zu unterschätzen. Die Entwicklung von Projekten zum Schutz vor Naturgefahren übernimmt daher eine zentrale Rolle in Bezug auf die Entwicklung des alpinen Raumes.

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Arch. DI Kathrin Aste, LAAC Architects (A)

Geboren 1969, 2000 Diplom für Architektur an der Universität Innsbruck, 2000 – 2008 Universitätsassistentin am./studio3, LFU Innsbruck, 2004 Eröffnung Architekturbüro astearchitectur, 2004-2012 diverse Lehraufträge an der LFU Innsbruck, 2004/05 Lehrauftrag. Architektur und Physis, LFU Innsbruck, 2006 Lehrauftrag. Werbe und Designakademie Innsbruck, 2006-2009 Vortragstätigkeit und Lehraufträge an, Lichtakademie Bartenbach, seit 2011 Entwurfsdozentin an der Universität Liechtenstein.

Nata nel 1969, si laurea nel 2000 alla facoltà d’architettura all’università di Innsbruck, dal 2000 al 2008 è assistente universitaria al ./studio3 LFU Innsbruck, nel 2004 apre il proprio studio d’architettura astearchitectur, dal 2004 al 2012 riceve diversi incarichi d’insegnamento sia alla facoltà d’architettura a Innsbruck, dove insegna nel 2004/05 „architettura e physis“, sia all’accademia di design e pubblicità a Innsbruck (2006), nel periodo 2006- 2009 lavora come relatrice all’accademia di luce Bartenbach. Dal 2011 è docente di progettazione all’università di Liechtenstein.
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Sustainable Design of Alpine Infrastructures – Umweltdesign alpiner Infrastrukturen
Inhalt des Vortrags ist das Forschungsprojekt Sustainable Design of Alpine Infrastructures. Das Projekt untersucht die Entwicklung hochalpiner baulicher Infrastrukturen unter dem Aspekt der gestalterischen Nachhaltigkeit. In einem interdisziplinären Team werden Projekte erarbeitet, welche das Potenzial besitzen die Diversität der verschiedensten Anforderungen und Nutzungen intensiv genutzter alpiner Regionen zu integrieren. Dabei wird sowohl das Potential einer Multifunktionalität von Infrastrukturen als auch deren Integration in die Landschaft analysiert und entwickelt.

Design sostenibile di infrastrutture alpine
La relazione presenta il progetto di ricerca “Sustainable Design of Alpine Infrastructures”, che analizza lo sviluppo delle infrastrutture ad alta quota sotto l’aspetto della sostenibilità progettuale. Un team interdisciplinare sviluppa progetti in territori alpini intensamente utilizzati che tengono conto di esigenze e usi diversi. In primo piano viene analizzato e sviluppato il potenziale della multifunzionalità di infrastrutture insieme al posizionamento nel paesaggio.
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Ass- Prof. Arch. Andreas Flora (I)

Geboren 1969 in Schlanders (I); Architekturstudium in Wien und Innsbruck; seit 2000 freischaffender Architekt; 1999-2011 Universitätsassistent am Institut für Gestaltung der Universität Innsbruck; seit 2011 Assistenzprofessur am Institut für Gestaltung der Universität Innsbruck; Forschungsschwerpunkte: Komfort und Nachhaltigkeit in der Architektur.

Nato nel 1969 a Silandro (I), studia architettura a Vienna e Innsbruck, dal 2000 è libero professionista, dal 1999 al 2011 riceve un incarico come assistente universitario al „Institut für Gestaltung“ alla facoltà d’architettura a Innsbruck, dove nel 2011 diventa assistente professore. Argomento chiave della sua ricerca è il comfort e la sostenibilità nell’architettura.
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Der evolutionäre Begriff Komfort in der zeitgenössischen alpinen Architektur
Die Steigerung des menschlichen Komfortempfindens ist ein zentrales Moment für jeden zivilisatorischen Fortschrittsprozess. Speziell im Kontext des alpinen Raums stellt sich die umfassende Konditionierung unserer Umwelt hin zu sicheren und komfortableren Lebensräumen, sowohl ökologisch, aber auch soziokulturell mehr und mehr in Frage. Zukünftige Entwicklungen in Architektur und Raumplanung werden diesem Umstand Rechnung tragen müssen.

L’evoluzione del concetto di confort nell’architettura alpina contemporanea
L’aumento della sensazione di comfort per l’uomo è un punto centrale per l’avanzamento della civiltà. Il condizionamento dell’ambiente nel contesto alpino si sviluppa sempre di più verso un ambiente confortevole e sicuro, questo viene messo in discussione dal punto di vista ecologico o socio culturale.
L’architettura e l’urbanistica dovranno in futuro confrontarsi con questo problema e tenerne conto.
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